Due anni di riprese
12.000+ chilometri di strada

" Partire e ritornare
per chiudere un cerchio
come le stagioni di un'annata
come il chicco si fa grano
e il grano si fa pane "

Sara Manisera e Arianna Pagani, 2021

Note di Produzione

Sara Manisera e Arianna Pagani collaborano insieme dal 2015 e hanno realizzato reportage di approfondimento sul campo in Bosnia, Iraq, Siria, Libano, Italia, per numerose testate nazionali e internazionali. Una crescita collettiva e personale che le ha portate a condividere soddisfazioni e delusioni legate al lavoro del reporter professionista indipendente. Negli anni hanno affinato le arti dell’immagine e del video spostandosi, sempre di più, verso l’aspetto documentario delle storie raccolte.

La realizzazione di questo film lungometraggio che prova ad unire memoria e futuro, emigrazione e ritorno, sfruttamento e biodiversità, è un’altra sfida che sentono vicina al percorso che stanno compiendo. La storia produttiva di La Terra Mi Tiene comincia a luglio 2020 quando Sara e Arianna decidono di seguire la mietitura del grano nel Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, al termine di un lavoro sul caporalato nel nord Italia. Il gruppo di lavoro iniziale si consolida anche con la collaborazione del collega filmmaker Ruben Lagattolla, presente durante le riprese del capitolo “Estate”.

I limiti dati dall’emergenza sanitaria pubblica hanno reso difficili gli spostamenti, la produzione e i collegamenti tra le persone protagoniste del documentario, girato nel corso dell’ultimo anno, seguendo l’alternarsi delle stagioni.

Sara e Arianna hanno percorso chilometri per tornare nel luogo dove tutto è iniziato con la mietitura e, seguendo il ciclo del grano, hanno accompagnato i protagonisti in questa annata particolare, mangiando insieme a loro e nutrendosi dei prodotti e delle energie frutto della fatica e del lavoro dei soggetti del documentario.

In questo percorso preziosa la collaborazione e il supporto del collega filmmaker Ruben Lagattolla.

Arianna Pagani e Sara Manisera sono membri fondatrici del collettivo FADA Collective dal 2020.